Lodo Alfano, è scontro. Di Pietro attacca Berlusconi

Tensione questa mattina sul lodo Alfano. Dietrofront del Pd che aveva abbandonato i lavori delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. La decisione era stata presa in segno di protesta contro i tempi stretti decisi ieri dalla conferenza dei capigruppo per esaminare il disegno di legge che garantisce l’immunità alle più alte cariche dello Stato durante il periodo del loro mandato.

Questa mattina Pd e Italia dei valori si erano divisi sulla scelta di lasciare la Commissione. Il Pd in un primo momento era uscito, ma con Soro si è dichiarato disponibile a trattare sul Lodo Alfano: “Il Pd vuole che venga tolta la norma blocca-processi dal decreto sulla sicurezza ma è disponibile a discutere del lodo. La discussione deve avere i suoi tempi e luoghi non scampoli di qualche ora da oggi a domani”.

“Si è aperta una ferita gravissima – ha spiegato in aula il capogruppo del Pd Antonello Soro chiamando in causa il presidente della Camera Gianfranco Fini – è in atto una rivoluzione delle procedure parlamentari che non ha precedenti nella storia repubblicana. La decisione assunta ieri si giustifica solo se ci fosse una guerra alle porte”. Il testo della norma sarà discusso in aula domani, mentre scade oggi alle 16 termine per la presentazione degli emendamenti.

Diversa la strategia dell’Idv. “Quando c’è emergenza democratica – ha spiegato Antonio Di Pietro – si presidia il fronte”. L’ex magistrato, che oggi sarà il protagonista del “No Cav day” su Radio24 è tornato ad attaccare il presidente del Consiglio: “Berlusconi impone uno stile mafioso in Parlamento”.

Pronta la replica in Commissione di Luigi Vitali del Pdl: “Di Pietro è un guappo di periferia che, ossessionato dalla smania di diventare un capopopolo, liscia il pelo alla parte più retriva del paese e con un antiberlusconismo fuori dal tempo e un linguaggio da trivio piccona quotidianamente le istituzioni. Altro che Lodo e salva processi! Di Pietro sta diventando l’unica e vera emergenza democratica di questo paese”.

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